Mappa del rischio etico nella Regione Siciliana

Prevenzione e riduzione del rischio etico nelle procedure di accreditamento delle strutture sanitarie private nella Regione Siciliana: lo scopo dell'esperienza realizzata attraverso l'uso della mappa del rischio etico, uno strumento di analisi e valutazione del rischio di fallimento etico.

La Regione Siciliana ha da tempo avviato un Piano operativo per la riqualificazione del sistema sanitario, che vede tra gli obiettivi l’adeguamento della procedura di accreditamento delle strutture sanitarie private e pubbliche, al fine di rendere più efficiente e affidabile l'intero processo, anche attraverso il monitoraggio del livello di performance delle strutture. In tale contesto, il progetto Etica ha supportato l’Assessorato regionale della Salute nella sperimentazione di metodologie di risk assessment per la autovalutazione strutturata del rischio etico associato alla procedura di accreditamento, per identificare le vulnerabilità associate a ciascuna fase del processo e definire i controlli di tipo procedurale e organizzativo utili a ridurre la probabilità che si verifichi un evento dannoso. La metodologia del risk management, dopo aver analizzato il contesto di riferimento e identificato i rischi che sono in grado di influenzare il raggiungimento di un determinato obiettivo, mira ad effettuare una stima di tali rischi sulla base di indicatori che siano in grado di evidenziare, da un lato la probabilità che l’evento rischioso possa verificarsi, e dell’altro l’impatto che il verificarsi dell’evento stesso possa generare.
 
Ai  fini della corretta valutazione della probabilità di rischio etico sottostante alla procedura di accreditamento, intesa come potenziale deficit di trasparenza e legalità, la mappa del rischio ha verificato che gli  strumenti di regolazione dell’attività (es., verbali, schede di reporting dell’attività di verifica, etc..) e  gli standard di svolgimento delle attività (es., modalità con la quale procedere alla calendarizzazione delle verifiche, alla determinazione del gruppo di lavoro per lo svolgimento della verifica, etc.) siano disponibili e utilizzati da parte dei soggetti coinvolti nel processo di accreditamento, ai fini della corretta valutazione dell’impatto di rischio etico, e dunque per una corretta pesatura e valutazione della rischiosità relativa alle diverse attività sottostanti alla procedura di accreditamento. La metodologia utilizzata e le relative modalità di rappresentazione, permettono di trarre dall’analisi così svolta immediate indicazioni di tipo quali-quantitativo, utili alla definizione delle azioni volte alla prevenzione e riduzione del rischio etico.
Il primo passaggio ha riguardato  l’attribuzione delle priorità alle azioni da intraprendere a seguito del posizionamento dei processi all’interno di una matrice esemplificata. Infine, lo strumento ha consentito di identificare le azioni volte da un lato a ridurre l’impatto prevenendo le cause che hanno originato il contenzioso e dall’altro a ridurre la probabilità identificando regole omogenee a cui le UUOO locali Accreditamento dovranno attenersi, eventualmente recependo anche alcune prassi non formalizzate per le quali la metodologia di analisi ha permesso di evidenziare una parziale convergenza.
 
Destinatari: amministrazioni pubbliche.
 
Vantaggi: diffusione delle conoscenze in merito ai controlli sui fondi pubblici.

Contatti
Referente: 
Borsellino Lucia
Localizzazione: 
Piazza Indipendenza, 21
Ente: 
Regione Siciliana
Regione: 
Sicilia
Provincia: 
PA
Comune: 
Palermo
Data di inizio: 
1 Febbraio, 2012
Data di conclusione: 
31 Dicembre, 2012
Lingua: 
Italiano
Argomento: